Isole Aland - la vera forza della natura

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I tramonti e i colori di queste isole a metà strada tra la Finlandia e la Svezia non si dimenticano facilmente. Al di là del Baltico questo grande arcipelago che appartiene alla Finlandia - ma quasi tutti parlano svedese - sembra un mondo a parte con oltre 6.000 isole piatte di pietra grigia adatte o meglio perfette per essere esplorate in bicicletta. Molte sono unite tra loro da ponti e sui pullman o sui traghetti che le collegano frequentemente in estate, si possono caricare le due ruote in modo da poterle visitare tutte anche in modo ecologico. Raggiungibili facilmente dalle città finlandesi di Helsinky o Turku, ma anche da Stoccolma e addirittura da Tallin con navi traghetto speciali delle linee Viking o Tallink, riportano i visitatori a contatto con la natura più vera facendone il paradiso per il cicloturismo con una grande quantità di piste ciclabili e di tracciati. La stagione estiva delle vacanze alle Isole Aland è molto ben definita e i mese ideali per visitarle sono giugno e luglio ma anche la prima metà di agosto con i primi acquazzoni che si alternano nella stessa giornata al sole tiepido, possiede un certo fascino.
Il punto di partenza per esplorarle è certamente la cittadina di Mariehamn con il suo porto per le navi in arrivo e in partenza, meta di velisti appassionati e turisti di ogni genere. Le biciclette qui si noleggiano facilmente (Ro-No-Rent www.goaland.net) e la tariffa non è così esosa, come per gli alberghi o i ristoranti che non rincorrono nessun lusso e anzi sono piuttosto familiari e accoglienti. Niente cinque stelle o ritrovi alla moda in queste isole rurali e pianeggianti, paradiso per chiunque voglia visitarle senza inutili fatiche. Si può scegliere di dormire in una cittadina come Mariehamn, punto di partenza ideale per partire ogni giorno alla scoperta di altri isolotti come Eckero, Godby, Jomala, Sund, Finstrom, Jarso o la fantastica Kokar, più lontana e difficile da raggiungere, ma caratterizzata da un paesaggio spoglio e suggestivo con una grande varietà di uccelli acquatici, diventata il buen ritiro di artisti e scrittori. A Mariehamn tra case in legno e viali alberati si ritrovano molti svedesi appassionati di vela ma anche famiglie e amanti di vita all’aperto che trascorrono le giornate tra bagni e lunghe passeggiate nei boschi che allontanano qualunque stress. Strade tranquille costeggiate ovunque dal mare e dalle piante, case colorate e pietre piatte, sono la giusta cornice di giornate serene e di soste gastronomiche, passando di isola in isola in bicicletta. Alle Aland è stato riconosciuto lo statuto di provincia autonoma e dappertutto sventola la bandiera locale con una grande croce gialla e rossa su fondo celeste, mentre in qualunque bar e ristorante la specialità golosa è la pannkaka ovvero una torta servita con una ottima salsa alle prugne. A Eckero ad esempio - isolotto raggiungibile in mezzora di bus da Mariehamn caricando le biciclette nel vano bagagli, dove è imperdibile il singolare Palazzo delle Poste e Dogana, ovvero la storica Post och Tullhuset, progettata dall’architetto tedesco Carl Ludwig Engel per dimostrare all’epoca la potenza dell’impero russo del quale le Aland erano il baluardo più occidentale - ci si può accomodare nel bel giardino che ospita i tavoli all’aperto di un bar ristorante di proprietà di Mercedes e Peter, marito e moglie, che preparano una ottima pannkaka, nonché torte squisite e cioccolatini artigianali, da gustare mentre si ascolta musica classica e si ammira il mare. A Mariehamn invece ogni giorno dalla banchina del porticciolo sorseggiando una birra gelata, si assiste a tramonti mozzafiato con il sole che rimane all’orizzonte per qualche ora oltre le undici di sera, mentre la luce del cielo assume colorazioni tra il rosso, il viola acceso e il blu e quando scende la notte si accendono le flebili fiammelle delle candele nelle finestre e nei giardini delle case che si specchiano sul mare. Lungo la pista ciclabile che da qui conduce a Godby, proprio su un ponte si intravede un caffè nascosto tra le rocce, con una vista unica da godere da una speciale torretta panoramica, mentre basta dirigersi a sud verso Jarso con una passeggiata in bici di circa 10 chilometri, per incontrare immersa nel bosco all’improvviso una piccola baita con una veranda adorna di piante, cuscini, libri e tanto di sedie a dondolo, della stilista finlandese di nome Lotta Gustafsson. Non è raro trovarla mentre tricotta qui calzini di lana, borse, guanti e sciarpe fatti a mano con un gusto tra il design e il folk acquistabili in un angolo tutto dedicato alle sue creazioni, ma ci si può fermare come in una fattoria d’altri tempi per mangiare torte, sandwiches e caffè caldo mentre si sfoglia un giornale in veranda. Viaggiare tra questi isolotti è un piacere e non è raro vedere intere famiglie in bicicletta con tanto di carrello per i bagagli trasportato dalla mountain bike di mamma o papà che si divertono a esplorare questi luoghi abbagliati dalla luminosità delle notti estive. Ovunque rocce di granito e mare calmo e piatto. Più relax e vacanza di così non si può. 

testo di Loredana Tartaglia - fotografie di Gilberto Maltinti PARIOLI_FOTOGRAFIA

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