ROBERTO VIGNOLI - Le cascate di Iguazų / Iguazų waterfalls

ROBERETO VIGNOLI -  Le cascate di Iguazų
 

PARIOLI_FOTOGRAFIA_FESTIVAL / prima edizione 2012
Da sabato 19 maggio a domenica 27 maggio 2012
da un’idea del fotoreporter Gilberto Maltinti dello studio PARIOLI_FOTOGRAFIA
 
Le fotografie invadono il quartiere dei Parioli a Roma: dal barbiere al ristorante glam i clic di undici fotoreporter italiani in mostra.
Un intero quartiere chic coinvolto in una rassegna dove i protagonisti sono i fotografi e i loro racconti sui piccoli paesi italiani, sui paesaggi e le atmosfere dell’America Latina, nonché del Nepal, delle Filippine, dell’Iran.
I luoghi che ospitano le foto sono non-gallerie, il barbiere, la trattoria, il ristorante alla moda.
 
Photos invade Parioli district in Rome: starting from the barber shop, arriving to glam restaurants, many “clicks” presented by elevene photographers are showed.  A whole district is involved in an exhibit where photographers and their stories about little towns in Italy, landscapes, Latin American atmospheres, as well as Nepal, Philippines, Iran are the main characters.
The places that house their work are non-galleries: barber shop, eating houses, glam restaurants.

 

Roberto Vignoli - Le cascate di Iguazù 
Roberto Vignoli, fotografo largamente apprezzato dagli addetti ai lavori a livello internazionale, lavora su quei luoghi specifici del nostro pianeta che sono in grado di evocare storie vissute e vicine alle utopie che la sua generazione ha creato, vissuto e fatte proprie. Le opere dedicate alle cascate di Iguazù vengono esposte per la prima volta e rappresentano sicuramente la parte più intima del suo lavoro. Quello che lui ci presenta è un “oltremondo”, una scena per certi versi dantesca, capace di spostare l’attenzione dal punto di vista paesaggistico - geografico ad una dimensione dell’essere che vaga in uno status primordiale, che sia esso inizio o fine della vita stessa, che sia dimensione reale o parallela. Come in uno stato di ipnosi, il vapore acqueo pervade la scena e si rende protagonista assoluto. La morbidezza materica provocata dalla pellicola scaduta, appare un espediente tecnico di grande maestria e fascinazione. Anacronistica o futuribile, la scena rappresentata risulta essere l’habitat all’interno del quale si svolge una storia mitologica, paradigmatica per l’intera umanità, vicina al sentire di persone che mantengono la propria mente in uno stato perlustrativo.
Questo è il motivo per cui lo spettatore di fronte a queste opere ha la sensazione di essere circondato, di trovarsi dentro e immerso. La magia dell’America Latina è presente, tangibile, in questo luogo che ingloba il confine tra lo stato brasiliano del Paraná e la provincia argentina di Misiones. In una delle 4 grandi foto esposte si alza in volo un  Rondone delle Cascate, il Cipseloydes Senex che s'infila tra le acque di queste cascate per nidificare. Si tratta di un ulteriore segnale, quasi di un simbolo della leggenda legata a questo luogo: lo sfortunato amore tra Naipù e Caroba, trasformati rispettivamente in roccia e in albero da un dio adirato. (Francesca Pietracci)
 
Roberto Vignoli - Iguazù waterfalls
Roberto Vignoli, an internationally apreciated photographer, even by experts and collegues. He works in those places in the world that can recall lived stories, similar to utopias, that his generation has created and nourished with fantasy.  The pictures dedicated to Iguazu waterfalls are exposed for the first time and represent certainly the most intimate part of his work. He presents an “afterworld”, almost a Dantesque scene, able to move our attention from the geography and from the landscape, to another dimension of the being, a primordial status, that could be the start or the end of life itself, in a real dimension or in a parallel one. Likely an hypnose status, water vapour enters the scene and becomes the absolute protagonist. The “softness” effect given by the expired film, happens to be a fascinating technical expedient. The spectator feels like immerged and surrounded by the landscape. The magic of Latin America is touchable, present in this place that involves the border between Parana and Misiones. In one of the big photos, a bird swiftly entres the waterfall. Another signal, almost a symbol of a legend tied to this place: the unfortunate love between Naipù and Caroba, transformed in rock and in tree by an enraged God.
 

Biografia
Roberto Vignoli è nato a Roma nel 1958, città dove vive e lavora.
Ha realizzato il suo primo servizio fotografico professionale a 14 anni.
Attualmente lavora all’ufficio fotografico de L’Espresso, in qualità di responsabile delle pagine degli esteri e della cultura, con l’agenzia fotografica italiana Grazia Neri e con l’agenzia fotografica francese Max PPP. Giovanissimo ha iniziato a viaggiare e a realizzare reportage (1978 deserto del Sahara; 1981 Canada e Stati Uniti; ecc.)  Il 1981 è un anno fatale per lui, perché, a seguito del furto di tutte le sue apparecchiature fotografiche, inizia a scrivere, a tradurre e a suonare la chitarra diventando a pieno titolo artista di strada: la comunità degli artisti di Londra lo accoglie a suonare nella metropolitana, realizza un concerto al Parco Nazionale di Banff (Columbia – Canada) e all’Università Lewisburg (Pennsylvania). Naturalmente a distanza di poco torna a fotografare e a realizzare numerosi servizi, numerose mostre. Il suo ultimo romanzo si intitola “Il soffio sulla spalla” ed è stato editato da Bastogi nel 2006. Nel 2012 per i tipi della Callipone ha scritto "Cinbque fotoromanzi d'amore sfrenato".
 
Biography
Roberto Vignoli was born in Rome, where he lives and works, in 1958. He realized his first professional  photo service  at the age of 14. He now works for the magazine “L'Espresso”, as responsible of foreign and culture, with the italian photo agency Grazia Neri and with the french one Max PPP. At a very young age, he started travelling and realizing reportages (sahara in 1978; Canada and USA in 1981, etc..). 1981 is a crucial year for him because, after the robbery of all his equipment, he started writing, translating, and playing the guitar, becoming a busker: he started playing in the subway and he performed during a concert in Banff National Park (Columbia – Canada) and in Lewisbourg University (Pennsylvania).  Obviously, he returned to his first passion, photography, and realized many exhibitions and photo services. His last novel is called “Il soffio sulla spalla”and in 2012 he wrote ”Cinque fotoromanzi d'amore sfrenato”. 

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