FEBBRAIO 2013 // Londra 1963-2013 L'agenda delle nuove follie

  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail
  • Slide thumbnail

Londra, riecco gli anni ruggenti. La City in fermento: indirizzi, dritte, idee. Articolo di Loredana Tartaglia per DOVE

Era l’anno del primo album dei Beatles Please Please Me, ma anche quello del primo tour dei Rolling Stones. Era il 1963 anche quando Mary Quant lanciò la minigonna nella sua boutique di King’s road mentre a Chelsea la stilista Biba apriva la prima boutique dai colori e dalla musica pop. Un anno disinvolto e ottimista, si viveva l’euforia degli anni Sessanta e al posto di giacca e cravatta o abitini essenziali arrivavano golf a collo alto e modelle con i colori pastello e primi scintillii metallici. Fu davvero una rivoluzione dove si ritrovavano nuovi codici estetici, freschezza e sensualità in un mix assolutamente inedito per i tempi, che suscitava scandalo ma affascinava le nuove generazioni. Un periodo creativo eccezionale: è nel 1963 che Patrick Caulfield dipinge Still Life with Dagger, opera pop oggi esposta alla Tate Britain. Eccessi di sperimentalismo, audacia e creatività dimostravano che presente e futuro, realtà e utopia potevano convivere. E se Londra un tempo si leggeva attraverso le contraddizioni anche con le indimenticabili copertine di Life Magazine, ancora oggi la girandola di scoperte e di nuovo fermento abita qui. Ieri c’erano Carnaby Street e King’s Road dove Norman Parkinson immortalava le modelle dell’epoca. Oppure la Whitechapel Art Gallery che inaugurava British Painting in the Sixties, mostra collettiva dedicata alla nuova pittura astratta. Oggi c’è la White Cube, la galleria di Jay Jopling, l’ex marito dell’artista Sam Taylor-Wood che ha aperto la nuova sede in Bermondsey street, tra la Tate Modern e Tower Bridge dove fino al 10 febbraio si possono ammirare le opere di Antony Gormley con la mostra “Model”. A pochi passi dalla galleria, tanto magnetica per gli amanti dell’arte, quanto per il popolo branché che non manca nessun vernissage, ecco “The Shard” o meglio la scheggia, il grattacielo di Renzo Piano inaugurato a luglio scorso che con i suoi 310 metri è visto da lontano e sembra essere una piccola isola verticale (per salire biglietto acquistabile su www.theviewfromtheshard.com).
Complice l’inaugurazione della nuova galleria e dell’opera di Piano, Bermondsey street in breve è diventata una piccola arteria che pullula di indirizzi interessanti: a cominciare dal Bermondsey Street Coffee proprio di fronte alla White Cube, aperto durante tutto il giorno e diventato il caffè dove qualcuno mangia un sandwinch vegano, altri bevono un té o navigano sul loro Ipad con tanto di cuffie nelle orecchie per non essere disturbati dal continuo via vai dei clienti. Di fronte al primo piano di uno dei vecchi palazzi in mattoncini rossi, oggi restaurati con uno stile shabby quanto basta, vale una visita la Vitrine Gallery, piccola e nuova galleria cult dove espongono giovani artisti come Samantha Donnelly che usa per le sue sculture materiale di riciclo tra rame, gomma, resina e pietre, oppure David Buckley, trentenne, irlandese, che vive nell’East londinese a Whitechapel e sceglie per le sue opere vetro ondulato e camere d’aria delle biciclette. Una sua installazione si vocifera sia stata acquistata addirittura da Ben Lovett, il tastierista dei Mumford & Sons, il gruppo nato nei club della scena folk della West London che mescola musica antica e sentimenti moderni e che oggi furoreggia in Inghilterra. Qualcuno li paragona addirittura ai Beatles e i loro concerti registrano sempre il tutto esaurito. Quando si dice energia creativa ad alto tasso di spettacolo e adrenalina, la capitale del Regno Unito ancora oggi a cinquant’anni di distanza non teme confronti. Alle hit che non tramontano mai degli anni Sessanta, sono dedicate le suites del vicino Bermondsey Square Hotel: Lucy in the sky, Eleanor Rigby, Hei Jude, Rubi Tuesday, tanto per citarne alcune. Che sia un albergo boutique dedicato ai Sixties lo si vede fin dall’entrata dove una “bubble chair” trasparente disegnata mezzo secola fa da Eero Aarnio fa bella mostra di sé. “Dormono qui le band inglesi in tour, che amano le stanze in stile popstar come la Lucy” sottolinea il direttore, dove le pesanti tende nere con strass giganti flirtano con un letto total black, le foto dei Beatles ovunque, un lp di Sergent Pepper originale incorniciato e addirittura una vasca idromassaggio con acqua bollente in terrazza, dove rilassarsi con lo skyline della città a fare da contorno. Dalle stanze 610 e 611, all’ultimo piano, con arredi bianchi, si vede la “scheggia” di Piano e se si è troppo stanchi la sera si può scendere al piano terra al ristorante dell’albergo, per mangiare in un clima easy e con un conto pas chere, un ottimo fish’n’chips cucinato con la consulenza di Gregg Fallace, uno dei re di Master Chef. In alternativa in zona su Bermondsey Street si può optare per Zucca, ristorante italiano che prepara “piatti italiani con twist inglese” come tengono loro a precisare, oppure per Village East, un nuovo locale assai di moda dove si fa un lunch, un aperitivo o un dinner tra divani in pelle, pezzi vintage, tavoli in legno anche nel soppalco. E se per comprare un libro in inglese e bere un caffè si va da Woolfson & Tay, libreria, caffè e galleria d’arte di fronte all’hotel Bermondsey, si arriva da Lovely and British poco più avanti per fare shopping delle creazioni di giovani artigiani-artisti. Come i “jeeves wooster” ovvero il cappello a bombetta che qualche inglese chiama così da un ciclo di racconti umoristici dove si narra di maggiordomi e signorotti, che un giovane creativo fa diventare singolari lampade che sottraggono certamente alla banalità un angolo di qualsiasi casa. Ma ci sono anche i divertenti cuscini tweed con la bandiera inglese e le poltrone della nonna rivestite in stoffa colorata, tutto di Polliander, pseudonimo della giovane stilista Polly Waite che per le sue creazioni usa rimanenze di tweed e le mescola con uno stile molto british.
Gentrification. È il termine usato da inglesi e americani per sottolineare i cambiamenti avvenuti in un quartiere, una sorta di elevazione per bellezza dallo statuto di cattivo indirizzo a quello appartato di nicchia per privilegiati. È quello che sta accadendo sempre più a Clerknwell che anziché ospitare fabbriche, distillerie e birrifici, oggi è la sede nell’East di loft creativi e studi d’architetti, Zaha Hadid compresa. “In questa zona ci sono più studi d’architetti per metro quadro che piccioni a Venezia” afferma sorridendo Lorenzo Grifantini, architetto di origine italiana da quindici anni a Londra, titolare della Dos Architects con loft in Lever street. “Il quartiere – continua – è assai piacevole, Zaha Hadid oltre ad avere gli uffici abita in questa zona e anche il nuovo sindaco di Londra Boris Jhonson sta nelle vicinanze, non è raro incontrarlo in sella alla sua bici”. La Dos Architects ha disegnato i nuovi uffici a Notting Hill di Mario Testino, nonché la casa di Jefferson Hock, il padre del figlio di Kate Moss, ma ha progettato recentemente anche un nuovo hotel di lusso in Costa d’Avorio. Anche questo studio di architetti parteciperà alla terza edizione del Clerknwell Design Week dal 21 al 23 maggio, manifestazione cult che riunisce il cuore dei creativi londinesi tra installazioni, mostre, performance e aperture straordinarie di showrooms e studi. Per alloggiare in questo distretto del design e dell’architettura c’è Zetter Town House, small hotel con dépendance per perfetti happy few, arredato in stile vittoriano come fosse la casa di una antenata british, very chic. La stanza n. 4, la più singolare, ha un letto a baldacchino ricoperto di bandiere inglesi e affaccia con ampie finestre sulla piazza, mentre il cocktail bar del piano terra è da notare e annotare. Il Guardian lo ha appena premiato come “best place” per bere un drink e ad un anno dall’apertura, il locale ha vinto il premio come migliore nuovo cocktail bar nel mondo in una convention specializzata a New Orleans. Non sarà un caso se al tavolo ordinando un “Koln Martini” arriverà un bicchiere antico su un vassoio di peltro insieme ad un contagocce che contiene un estratto di acqua di colonia: il cameriere ne aggiunge poche gocce al cocktail, sotto gli occhi del cliente. Un altro loro drink di successo è il “the master at arm” ottenuto con rum scuro, riduzione di Porto home made, sciroppo di granatina, tutto servito con tanto di fiammata, in un bicchierino d’epoca decorato e cime arrotolate sul calice che citano un capitano di lungo corso al quale il cocktail si è ispirato. Di fronte c’è anche The Zetter, albergo con 59 camere aperto già da qualche anno dalla stessa proprietà, dove al piano terra i gourmet si ritrovano al Bistrot Bruno Loubet, uno chef francese assai amato a Londra che cucina coq au vin e boudin blanc, ovvero un salsicciotto servito con verdure di stagione amato da star come Gillian Anderson e Elle Mcpherson che vengono a mangiare qui. Cucina fusion tra piatti con tocchi marocchini, spagnoli, libanesi si gustano al Moro, locale d’atmosfera con grande bancone e tavoli in legno nella vicina stradina pedonale di Exmouth Market: appena seduti ordinate wood roasted pork un maialino cotto nel forno a legna oppure charcoal grilled lamb, agnello cotto sul carbone con porri, yogurt e salsa piccante alla menta.
Miti di ieri, evergreen di oggi. Come James Bond. Nel 1963 Ian Fleming pubblica “Al servizio segreto di sua maestà” mentre esce nelle sale cinematografiche il film 007 Dalla Russia con amore. Ma non tutti sanno che a ispirare uno dei personaggi di Ian Fleming, uno dei più perfidi “cattivi” di James Bond, Goldfinger, fu l’architetto Ernö Goldfinger, artefice della odiatissima Trellik Tower, grattacielo “brutalista” alto trentun piani nel West London. Dopo anni di diffidenza verso queste architetture, Londra è pronta ad un nuovo confronto con il passato e il grattacielo vive un momento di popolarità. Creativi, giovani architetti sono venuti ad abitare qui e la zona intorno si è vivacizzata con negozi di abbigliamento vintage femminili come Rellik di Fiona Stuart, proprio di fronte alla Trellik Tower. Lei lavora con stylist e costumisti, nonché con giornali come ID, Hunger, Another e Love, testate cult per chi lavora nel mondo della moda, alle quali fornisce abiti vintage per gli shooting fotografici. Sulla stessa strada ma al numero 97 si sono trasferiti da qualche anno anche Monique e Jhon Davidson, ideatori di J&M Davidson, una boutique dove vendono borse, accessori, scarpe, abiti di stampo molto british e ultraclassico, tutto disegnato da loro, ma prodotto tra Giappone, Francia e Spagna. Hanno aperto una boutique anche a Tokio da meno di un anno, ma il loro quartier generale l’hanno voluto qui e la “Tall Vivi” una borsa a bauletto da donna in tessuto scozzese e pelle, da abbinare a ballerine ultra piatte nello stesso tessuto, è tra gli accessori più venduti, insieme ai bracciali sottilissimi con fili di tessuto e oro che disegna da pochi mesi Tess Davidson, la loro figlia.
E se nel 1963 Jean Shrimpton, o meglio “shrimp”, gamberetto in italiano, come veniva soprannominata all’epoca per il suo essere esile, viene eletta modella dell’anno, oggi per trovare mannequin, yummi mummy ovvero mamme giovani, attraenti e molto alla moda, nonché gioventù hip, bisogna arrivare in fondo alla Golborne all’incrocio con Westbourne Grove. È qui che si concentrano nuove boutique e nuovi locali di tendenza. Pippa Smallla disegnatrice di gioielli del momento ha trasferito su Westbourne Grove da appena due mesi in un negozio tutto rosa shocking, la sua collezione. Lei che ha cominciato a vendere le sue creazioni con le pietre raccolte nei suoi numerosi viaggi da Barneys a New York, ora si è spostata qui, nel triangolo dello shopping cool. Braccialetti porte-bonheur molto sottili, collane con tormaline, ametiste e acquamarine sono il suo segno distintivo e ne vanno pazzi Nicole Kidman, Uma Thurman, Angelina Jolie e perfino Brad Pitt che a Natale è venuto qui per fare i suoi regali per amici e colleghi di lavoro. Uno spuntino healty? C’è il nuovo Daylefordorganicun market in versione chic su più piani, dove si comprano verdure, formaggio, carne e altre prelibatezze biologiche e ci si ferma per un lunch con gli amici. In alternativa c’è 202, locale polivalente su due piani con bar, ristorante, negozio di abbigliamento e libri, che di recente vende anche i libri che raccontano la Swinging London come quello in formato extra large dalla copertina argento firmato da Harry Benson dal titolo “Beatles on the road. 1964-1966”. Più Sixties di così non si può.
Da queste parti abita Stella Mc Cartney ma suo padre Paul può succedere di incontrarlo al The Cowa Westbourne Park Road, un pub in perfetto stile british di Tom Conran, figlio del noto Terence legato al mondo del design, dove all’ora dell’aperitivo si mescolano abitanti del quartiere, businessmen che allentano la cravatta, giovani creativi, in un divertente melting pot. Tutti riuniti qui per bere Guinness e mangiare ostriche, oppure per gustare la loro ottima carne, anche nella sala del club al piano di sopra. Musica di ogni genere, dj set e live settimanali come quelli di cinquant’anni fa si tengono al nuovo The Paradise(Kilburn Lane 19 Kensal Green, tel. +44 020 8969 0098 www.theparadise.co.uk), mentre il popolo cool non disdegna il rinnovato Electrica Portobello. Riaperto da due mesi dopo un incendio con un nuovo look e tanto di vecchio cinema d’essai, trasformato in una sala cinematografica con poltrone in pelle rossa e lampade d’epoca, degna dei migliori Film Award, è l’indirizzo che non tramonta. I soffitti della sala dove ci si incontra per bere e mangiare sono diventati più bassi e in legno verde chiaro e ci si intrattiene tra divanetti rossi e tavoli in legno. Gli stessi proprietari gestiscono nella parte alta di Portobello, Pizza East, un angolo dedicato interamente alla pizza cotta nel forno a legna, tutto arredato con vecchie sedie in ferro verniciate azzurre, tavoloni in legno, pavimenti optical stile Anni Sessanta. Se si vuole scegliere l’ospitalità di una vera casa l’indirizzo in zona è The Main House, un piccolo building a metà tra Portobello e Notting Hill con sole quattro stanze. Caroline Main è la simpatica proprietaria che parla anche un po’ d’italiano ed è lei ad accogliere personalmente gli ospiti in questa “casa lontano da casa”, magari con un tè davanti al camino. Al mattino il caffè arriva in camera su un vassoio, ma poi la colazione si fa nei tre bar vicini a prezzi speciali per gli ospiti della The Main House. Se lo si chiede, Caroline, che è stata peraltro la proprietaria per oltre ventanni dell’Equipe Anglaise locale molto à la page nella Londra di un tempo, mette a disposizione un cellulare con una sim inglese per evitare i terribili costi del roaming, mentre con 30 sterline si può prenotare un transfert con autista da e per aeroporto. Le stanze, ognuna su un piano, sono grandi e con alti soffitti, con bagni spaziosi e arredate con dettagli di stile come i vecchi pavimenti in legno e le sculture in ferro. Di qui si può andare alla ricerca di un oggetto speciale per una “operazione nostalgia” degli anni Sessanta al Portobello Green Marketaperto il venerdì, sabato e domenica dalle 7 del mattino alle 18, anche se gli amanti del modernariato e dell’antiquariato non si fanno mai sfuggire una visita all’Alfie’s Market, verso Marylebone, uno dei pochi o forse l’unico mercato superstite di qualità in città, dove espongono tutti i giorni più di 100 dealers: bijoux d’epoca, oggetti in bachelite, scatole da collezione con l’effigie delle regina d’Inghilterra e una bella selezione di vetri di Murano sono da Paola e Iaiaal primo piano dell’edificio che ospita il mercato, mentre al piano terra lampadari chandelier di gusto assai Sixties si scelgono da Monica Glerean e Vincenzo Caffarella, specializzati in luci dagli anni Quaranta ai Novanta.
Ma gli anni Sessanta sono ritornati anche nella moda e nello stile e bisogna adeguare il look. L’armadio gli elegantoni in cerca di novità lo riempiono a Redchurch Street, east London, enclave di Shoreditch’s: c’è Sunspelil nuovo marchio che veste attori come Daniel Craig e che ripropone le polo, le maglie e i pantaloni smilzi che un tempo indossava Sean Connery, oppure Hostem, un bellissimo store disegnato dal duo di interior design Jamesplumb, perfetto per uomini dall’eleganza décontracté che al blazer doppio petto preferiscono un maglione caldo, un paio di stivali stringati che sembrano già essere consumati dal tempo e un cappotto dalle linee vintage. In una sorta di antisintassi temporale a Londra il look Sixties ora è decisamente più chic. E’ per questo che i negozi dedicati agli abiti usati che hanno una storia da raccontare furoreggiano: da Lucy in Disguise, gioco di parole dell’insegna che sottende alla celebre hit degli anni Sessanta e ad una “Lucy in disguise” ovvero in disordine, c’è un parrucchiere per cambiare look e fare una acconciatura speciale, ma al piano di sopra ecco abiti a palloncino nei colori pastello, collane colorate, cappellini e paletot per un cambio totale di look.
The Vintage Showroom a Soho invece lo saccheggiano gli elegantoni in cerca di un vecchio blazer consumato dal tempo ma in perfette condizioni: è qui che si trovano pure Church’s d’epoca o scarpe fatte a mano, cappelli di tweed, abiti da lavoro e militari, vecchie sacche di tela perfette come bagaglio per il week end. Molti cantanti e attori noti comprano qui abiti e giacche vintage inglesi, nordamericane e europee, ma i nomi restano top secret perché quando arriva qualche personaggio speciale, viene ricevuto nello showroom di fronte, al riparo da occhi indiscreti. Privacy e discrezione sono le parole d’ordine anche al nuovo Cafè Royal Hotel, inaugurato a dicembre, albergo dall’eleganza insuperabile in pieno centro a pochi passi da Piccadilly con tanto di caffè, mentre il ristorante con il club saranno aperti dalla primavera in poi. Si lascia la confusione della strada e si entra in un ambiente rarefatto e silenzioso, appena restaurato dai due studi di architettura più famosi nella capitale britannica, David Chipperfield Architects e Donald Insall Associates. Domotica super, tecnologia, stanze minimal che flirtano con l’oro di alcune decorazioni nella hall e bagni in marmo di Carrara sono la cifra di questo spazio costruito lì dove un tempo la reale famiglia inglese, Oscar Wilde, Liz Taylor o David Bowie venivano per il rito del tè e in soft opening una stanza costa 350 sterline, almeno cento sterline in meno rispetto ai prezzi che saranno applicati tra qualche mese. Usciti di qui le cabine telefoniche rosse, i doubledecker e le insegne scintillanti riportano alla memoria le vecchie foto di Norman Parkinson che nel 1963 scattò la foto icona di Londra con le telephone booths. Ancora oggi le strade tra Soho, Mayfair e St. James sono il triangolo d’oro per chi è a caccia di novità. In Brewer street a Soho ha appena aperto Rapha, nuovo shop con ristorante dedicato ai ciclisti urbani. Si entra addirittura con la bicicletta e la si parcheggia appesa in verticale nei ganci sulla parete, si mangia una zuppa calda o un sandwich, si sfoglia qualche giornale, si guardano i video storici del Giro d’Italia o del Tour de France sui videowall, si compra una maglietta targata Rapha da perfetto runner metropolitano. E poi si riparte in sella alla bicicletta. Il progetto è del designer Graeme Raeburn - fratello del Christopher designer del marchio Stone Island - un trentenne eccentrico che ha studiato alla St. Martin, innamorato delle due ruote che ha elaborato l’intero concept. Il capo più singolare? Un blazer blu in tessuto elasticizzato traspirante che oltre alle tasche interne ne ha una sulla schiena come le tenute da ciclista, per businessmen che non vogliono rinunciare né alle due ruote, né all’eleganza. Altra strada, altro creativo emergente. Pochi passi più avanti in Berwick street, cuore di Soho, ecco il nuovo store targato Josiah del designer Yayo Newman dove si comprano radio inedite in ceramica. 28 anni, ha studiato alla Design Academy di Eindhoven in Olanda, ha lavorato per Ron Arad e poi si è tuffato su questo progetto “perché le radio di plastica o metallo sono terribilmente noiose” dice lui. Recuperando la lavorazione della ceramica di un piccolo distretto a nord dell’Inghilterra, ha fatto realizzare su suo disegno dei piccoli parallelepipedi in ceramica bianca o nera e poi ci ha aggiunto la tecnologia. Il risultato? Oggetti di design da esibire in camera o in salone anche come contenitori di piccoli oggetti o piante che in modalità bluetooth riproducono la musica dell’Iphone. Controcorrente al mondo tecnologico invece è Chiara Avati Stuart, elegante architetto trentenne con la passione della decorazione esponente della “Slow Furniture Movement” dove si raggruppano artisti artigiani made in England che creano oggetti unici fatti a mano “lontanissimi dalle produzioni industriali” spiega lei: nella sua casa atelier dipinge a mano tessuti naturali come lino o seta e i suoi pannelli eseguiti solo su richiesta, da appendere come fossero quadri, qualcuno con fantasie ispirate ai decor anni Sessanta, sono molto richiesti dalla buona borghesia londinese. La stessa che si ritrova a cena da Les Trois Garcons, locale dagli arredi eclettici con tanto di animali imbalsamati tra tigri, giraffe e coccodrilli dove si mangiano foie gras e chateaubriand. I figli della upper class vanno invece al nuovo Bubbledogs, bollicine e hot dog per un connubio chep& chic a Charlotte street. Sempre in pieno centro con un piatto di sushi ci si mette la città ai piedi al nuovo Sushi Samba all’ultimo piano della Heron Tower, dove si sale con un ascensore trasparente e si gode di Londra dall’alto, mentre da Meat Liquor tra luci basse e ambiente raffinato si mangiano hamburger in versione gourmet e anelli di cipolla fritti.
Al London Palladium nell’ottobre 1963 si tenne un concerto affollatissimo dei Beatles mentre negli stessi mesi nascevano Tracey Emin e Rachel Whiteread che oggi godono di notorietà e quotazioni da capogiro. Artisti e fotografi emergenti invece sono invece il focus nella nuovissima galleria a Mayfair di Simon Oldfield che si è spostato dalla vecchia sede di Whitechapel nella nuova di Carlos Place su tre piani da dicembre 2012. Trentaquattro anni, avvocato laureato a Oxford, Simon Oldfield ha lasciato i libri di diritto per il mondo dell’arte e tiene d’occhio gli artisti usciti dalla Royal Academy School o dalla Royal College of Arts. Young generation insomma, la stessa che ama l’east London e trascorre qualche serata davanti alla grande installazione di Damien Hirst nel ristorante Tramshed Chicken and Steak, o la stessa generazione hip che prenota una notte nelle uniche due stanze del b&b 40 Winks dell’interior design David Carter. Qualcuno tra i bohemiennes più audaci si spinge fino al Town Hall Hotel molto amato da fotografi e creativi di moda che lo usano per gli shooting fotografici,verso il quartiere di Hachney, un tempo squallida banlieu londinese e oggi quartiere nell’east in grande fermento. Niente madeleine da inzuppare nel tiglio, qui Londra corre verso il futuro. Pur senza dimenticare il passato.
 
 
BOX INDIRIZZI LONDRA
FEBBRAIO 2013

 
DORMIRE
The Zetter
Nel quartiere di Clerkenwell 59 camere a pochi passi dal grattacielo di Renzo Piano
St. John’s Square 86-88 angolo Clerkenwell road, tel. +44 020 73244444. www.thezetter.com. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 210 euro. C/credito: MC, Visa, AE.
Animali no, baby sitter no, spa no, piscina no.

Zetter Town House
Small hotel chic con sole 13 camere
St. John’s Square 49-50, tel. +44 020 73244567. www.thezettertownhouse.com. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 250 euro. C/credito: MC, Visa, AE.
Animali no, baby sitter no, spa no, piscina no.
London Bridge Hotel
Albergo stile business a pochi passi dalla metro London Bridge
London Bridge street 8-18, tel. +44 020 78552200. www.londonbridgehotel.com. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 160 euro. C/credito: MC, Visa, AE
Animali no, palestra sì, spa no, baby sitter no.
Bermondsey Square Hotel
Hotel boutique con stanze stile “the Sixties”
Bermondsey Square, tel. +44 020 73782450. www.bermondseysquarehotel.co.uk. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 170 euro. C/credito: MC, Visa, AE
Animali piccola taglia sì, sì baby sitter su richiesta, no spa, no piscina.
 
The Main House
B&b chic con sole quattro stanze
Colville Road 6, tel. +44 020 72219691. www.themainhouse.co.uk. Prezzo stanza matrimoniale da 140 euro. C/credito: MC, Visa.
Animali sì piccola taglia, no baby sitter, no spa, no piscina
Cafè Royal Hotel
Domotica, tecnologia e stanze super chic in pieno centro
Regent street 68, tel. +44 020 74063300. www.hotelcaferoyal.com. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 380 euro.
Animali no, palestra e spa da marzo 2013, baby sitter su richiesta.
The Tower
Camere con vista su Tower Bridge
St Katharine's Way, tel, +44 845 3058335. www.guonam.com. Prezzo stanza matrimoniale da 300 euro. C/credito: MC, Visa, AE, Diners.
Animali piccola taglia sì, baby sitter su richiesta, no spa, no piscina
My Hotel Chelsea
Boutique hotel a Chelsea
Ixworth Place 35, tel. +44 0 20 72257500. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 250 euro. C/credito: MC, Visa. www.myhotels.com.
Animali sì piccola taglia, no baby sitter, no spa, no piscina
Portobello House
Boutique hotel con bar e bistrot
Ladbroke Grove 225, tel: +44(0) 2031810920. www.portobellohouse.com. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 156 euro. C/credito: MC, Visa.
Animali no, palestra no, spa no, baby sitter no.
Town Hall Hotel
Loft e camere cozy nell’East London
Patriot Square Bethnal Green, tel. +44 020 78710460. www.townhallhotel.com. Prezzo stanza
matrimoniale con prima colazione da 170 euro. C/credito: MC, Visa.
Animali sì piccola taglia, palestra sì, spa no, baby sitter no.
 
San Domenico House Hotel
Small luxury hotel a Chelsea con 15 camere
Draycott Place 29-31, tel. +44 020 75815757. www.sandomenicohouse.com. Prezzo stanza matrimoniale da 260 euro. C/credito: MC, Visa, AE
Animali no, palestra no, spa no, baby sitter sì su richiesta.


 
MANGIARE
 
Bistrot Bruno Loubet
Cucina di impronta francese dello chef Bruno Loubet
St. John’s Square 86-88, tel. +44 020 73244455. Orario: 19.30-22. Chiuso mai. C/credito. MC, Visa, AE. Prezzo medio 45 euro.
Cocktail lounge at Zetter Townhouse
Cocktail bar vittoriano premiato dal Guardian come best place 2012 per bere un drink
St. John’s Square 49-50, tel. +44 020 73244567. Orario: 8-24; giovedì, venerdì e sabato 8-1. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa, AE. Prezzo medio 25 euro.
Bermondsey street coffee
Caffè, wi-fi, insalate, piatti del giorno di fronte alla White Cube
Bermondsey street 163-167, tel. +44 020 74037655. Orari: 7-19 (sabato e domenica 8-20). Chiuso mai. www.streetcoffee.co.uk. Prezzo medio 20 euro. C/credito: MC, Visa, AE
Moro
Cucina fusion tra tocchi marocchini, spagnoli, libanesi
Exmouth Market 34-36, tel. +44 020 78338336. www.moro.co.uk. Orario: 12-14.30/18-22.30 (domenica 12.30-14.45). Chiuso mai. Prezzo medio 50 euro. C/credito: MC, Visa
Les Trois Garcons
Elegante e frequentato da banchieri e popolo branchés
Club Row 1, tel. +44 020 76131924. www.lestroisgarcons.com. Orari: 12-15/18-22.30. Chiuso domenica. C/credito: Mc, Visa, AE, Diners. Prezzo medio 75 euro.
Village East
Per mangiare e bere tra divani e mobili di modernariato
Bermondsey street 171, tel. +44 020 73576082. www.villageEast.co.uk . Orari: dal lunedì al giovedì 9-23.30; venerdì e sabato 9-24.30; domenica 9-23. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa, AE.
Zucca
Risto italiano e chef inglese
Bermondsey street 184, tel. +44 020 73786809. www.zuccalondon.com. Orari: dal martedì al venerdì 12-15/18-22; sabato 18-22; domenica 12-15.30. Chiuso lunedì. Prezzo medio 45 euro.
Bubbledogs
Hot dog e champagne in un ambiente easy
Charlotte Street 70, tel. +44 020 763777770. www.bubbledogs.co.uk. Orari: 11.30-16/17.30-23. Chiuso domenica e lunedì. C/credito: MC, Visa, AE. Prezzo medio 20 euro.
Sushi Samba
All’ultimo piano di un grattacielo sushi e sashimi con contorno di vista sulla città
Heron Tower Bishopsgate 110, tel. +44 (0)20 36407330. www.sushisamba.com. Orari: 11.30-24 dalla domenica al giovedì; venerdì e sabato 11.30-1. Chiuso mai.
 
Meat Liquor
Nuovo locale per hamburger in versione gourmet
Welbeck Street 74, tel. +44 020 72244239. Orari: dal lunedì al giovedì 12-23; venerdì e sabato 12-1. Chiuso domenica.

202
Polifunzionale per mangiare, comprare abbigliamento, scegliere libri
Westbourne Grove 202, tel. +44 020 77272722. Orario: lunedì 10-18; martedì e mercoledì 8.30-19; giovedì venerdì e sabato 8.30-23; domenica 10-17. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa, AE. Prezzo medio 30 euro.
Daylefordorganic
Piccolo farmers market in versione glam per mangiare e comprare
Westbourne Grove 208-212, tel. +44 020 73138050. Orari: 8-19; domenica 10-16. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa. www.daylefordorganic.com. Prezzo medio 30 euro.
Electric
Cinema d’essai e ristorante con nuovo look
Portobello Road 191, tel. +44 020 79089696. www.electrichouse.com. Orari: dal lunedì al giovedì 8-1; venerdì e sabato 8-2; domenica 8-23. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa, AE. Prezzo medio 45 euro.
The Cow
Pub inglese cool per Guinness e ostriche
Westbourne Park Road 89, tel.+44 020 72210021. Orari: 12-23 (domenica 12-22). Chiuso mai. C/credito: MC, Visa.
Rapha
Nuovo shop con ristorante per ciclisti urbani del designer GraemeRaeburn
Brewer Street 85, tel. +44 020 74949831. www.rapha.cc. Orari: dal lunedì al venerdì 7.30-21; sabato 8.30-19; domenica 10-16. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa.

 
Pizza East
Dal caffè alla pizza cotta nel forno a legna
Portobello Road 310, tel. +44 020 8969 4500. www.pizzaeastportobello.com. Orari: dal lunedì al giovedì 8-23.30; venerdì e sabato 8-24; domenica 8-22.30. C/credito: MC, Visa.

Tramshed Chicken and steak
La bistecche più buone del 2012 secondo Time Out
32 Rivington Street 32,tel. +44020 7749 0478. www.chickenandsteak.co.uk. Orari: 12-24. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa, AE. Prezzo medio 60 euro.
Woolfson & Tay
Libreria, caffè, galleria d’arte
Bermondsey Square 12, tel. +44 020 74079316. www.woolfsonandtay.com. Orari: 11-19; domenica 11-17. Chiuso mai. Prezzo medio 10 euro. C/credito: MC, Visa.

COMPRARE
Josiah
Radio in ceramica del designer Yayo Newman
Berwick street 94, tel. +44 0 7554002182. Orario: 12-20. Chiuso domenica. C/credito: MC, Visa.
www.kwamecorp.com/josiah
Chiara Avati Stuart
Architetto e decoratrice di tessuti naturali appartenente allo Slow Furniture Movement
Tel. +44 7791572852. Riceve solo su appuntamento.


Pippa Small
Gioielli della designer Pippa Small
Westbourne Grove 201, tel. +44 020 77921292. www.pippasmall.com. Orari: 11-8. Chiuso domenica. C/credito: MC, Visa, AE, Diners.

Sunspel
L’abbigliamento al maschile indossato anche da Daniel Craig
Redchurch Street 7, tel. +44 020 77399729.www.sunspel.com. Orari: 11-19; domenica 12-18. Chiuso mai.
Hostem
Il meglio dei designer dal mondo per l’abbigliamento maschile informale dal duo di creativi Jamesplumb
Redchurch Street 41, tel. +44 020 77399733. www.hostem.co.uk. Orari: 11-19; domenica 12-17. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa

Lucy in Disguise
Vintage femminile e parrucchiere per pettinature in stile Sixties
Lexington Street 48, tel. +44 020 74344086. Orari: 11-19; sabato 10-18; domenica 12-18. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa.
Alfie’s Market
Mercato antiquario con più di 100 dealers
Church street 13-25.
Paola & Iaia
Spille in bachelite, vetri e bijoux d’epoca.
Orari: 10-18. Chiuso lunedì, mercoledì, domenica. Tel. +44 07751 084135
Monica Glerean e Vincenzo Caffarella
Lampadari, appliques e lampade dagli anni Quaranta ai Novanta
Orari: 10-18. Chiuso domenica e lunedì. Tel. +44 020 77243701. C/credito: MC, Visa, AE
Modo
Divani, sedie e complementi di modernariato
Orari: 10-18. Chiuso domenica e lunedì. Tel. +44 0 7796 061901
Rellik
Vintage femminile amato da stylist e costumisti
Golborne road 8, tel. +44 020 89620089. www.relliklondon.co.uk. Orari: 10-18. Chiuso domenica e lunedì. C/credito: MC, Visa, AE.

J&M Davidson
Borse, scarpe e abbigliamento femminile understeat
Golborne Road 97, tel. +44 020 89692244. www.jandmdavidson.com. Orario: 10-18. Chiuso domenica. C/credito: MC, Visa, AE
The Vintage Showroom
Da quattro anni il meglio per il look vintage da uomo. Molto british
Earlham street 14, tel. +44 020 78363964. Orari: 11-19.30; domenica 12-18. Chiuso mai. C/credito: MC, Visa, AE.
Lovely and british
Complementi d’arredo originali di giovani creativi
Bermondsey 132 a, tel. +44 020 73786570. Orari: 11.30-18; venerdì 11.30-19; sabato 10-17.30; domenica 12-16. C/credito: MC, Visa, AE
Momosanshops
Oggetti design selezionati dalla creativa Momoko Mizutani
Kingsland Road 15a, tel. No. Orari: giovedì e venerdì 12-19; sabato e domenica 11-18. C/credito: MC, Visa.




DA VEDERE
White Cube
La galleria d’arte più branché
Bermondsey street 144-152, tel. +44 020 79305373. www.whitecube.com. Orari: 10-18; domenica 11-18. Chiuso lunedì.
Fashion and textile Museum
Museo del tessuto
fino al 23 febbraio 2013 mostra “Hartnell to Amies: Couture by Royal Appointment” ingresso 7 sterline
Bermondsey street 83, tel. +44 020 74078664. www.ftmlondon.org. Orari: 11-18. Chiuso domenica e lunedì.

 
Vitrine Gallery
Galleria d’arte con giovani artisti in un appartamento al primo piano
Bermondsey street 183-185, tel. +44 020 74076496. www.vitrinegallery.co.uk. Orari: dal mercoledì al sabato 12-18 (chiuso lunedì, martedì e domenica).
Simon Oldfield
Galleria fotografica a Mayfair con artisti emergenti
Carlos Place 6, tel. +44 020 74040884. www.simonoldfield.com. Orari: 10-18 dal lunedì al venerdì; sabato 11-15. Chiuso domenica.
Dos Architects
Studio d’architettura emergente in zona Clerknwell
Lever street 17-19, tel. +44 020 72538222. www.dosarchitects.com. Orari: su appuntamento. 

CHI SIAMO

PARTNERS
PARIOLI FOTOGRAFIA via francesco siacci, 2/c - ROMA
CELL. +39.339.7781836 - P.I. 10691630585

GALLERY

LOCATION