MAGGIO 2013 // LAMPEDUSA, la più bella del mondo

<b>Pescatore Giovanni d'Ippolito</b> <b>Hotel Gattoprado</b> <b>Lampedusa</b> <b>Hotel U'Piddu</b> <b>Hotel U'Piddu</b> <b>Lampedusa</b> <b>Hotel U'Piddu</b> <b>Lampedusa</b> <b>Hotel U'Piddu</b> <b>Hotel Gattoprado</b> <b>Bar dell'Amiczia</b> <b>Hotel U'Piddu</b> <b>Bar dell'Amiczia</b> <b>Lampedusa</b>
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Bella e protetta. È la spiaggia dei Conigli, la più amata al mondo nel 2013 secondo il concorso “Travelers’ Choice Beaches Awards”, basato interamente sui commenti di milioni di viaggiatori su Tripadvisor. Che questa spiaggia fosse un angolo di paradiso lo sanno bene coloro che l’hanno già visitata, ma grazie al mare cristallino e alla sabbia bianca, ha conquistato quest’anno il primo posto a livello mondiale ed europeo in base al parere di milioni di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Non a caso, oltre ai turisti, anche le tartarughe Caretta Caretta la scelgono per deporre le loro uova nella sua finissima sabbia.
Troppo spesso legata alla drammatica realtà degli sbarchi quest’isola delle Pelagie, la più a sud dell’Italia, stupisce infatti per la sua natura incontaminata e nella classifica del più famoso sito dei viaggiatori sopravanza i Caraibi e l’australiana Whitehaven nell'isola di Whitsunday. Insomma potentemente bella Lampedusa, ma anche per fortuna difesa e tutelata, visto che proprio in quel lembo di spiaggia, terra e mare che in molti chiamano Isola dei Conigli perché collegata da un piccolo istmo, Legambiente gestisce una riserva naturale.
Chi se ne intende viene qui. Neoecologisti e bon vivant per vacanze libere dai vincoli tra asfodeli e piante africane, falesie modellate dal vento e dalle onde, piccole insenature o cale riparate come Cala Madonna, Cala Pulcino, Mare Morto o Guitgia dove fortunatamente non si sentono i guasti del mercato globale. Un aeroporto nuovo di zecca e nuovi collegamenti aerei come quelli Venezia-Lampedusa diretti con Volotea.com favoriscono il viaggio sin qui ma il lifestyle dell’isola non è affatto mondano, anzi sono attivi progetti legati all'ambiente, alla raccolta differenziata dei rifiuti e alla mobilità sostenibile. L’isolotto dei Conigli ad esempio non è raggiungibile in macchina o in motorino. Si parcheggia sulla strada e attraverso un sentiero ben strutturato da Legambiente con tanto di pensiline e panche ombreggiate per riposarsi ogni tanto lungo il cammino, si raggiunge la spiaggia strappata con ogni probabilità a un destino di abusivismo. La si vede all’improvviso lungo il sentiero dalla terrazza panoramica e la vista sul mare trasparente, la sabbia bianchissima e la macchia mediterranea lascia senza fiato.
Proprio per questa natura incontaminata e il suo essere veramente “isola” Dove ha cercato a Lampedusa case in affitto da scegliere per l’estate, più isolate o verso il porto, con giardino o con terrazza, adatte alle diverse esigenze di relax. Perfette per chi ama la pesca le due piccole Casa Caligola 1 e 2, nel centro del paese in una palazzina anonima vicino al Bar dell’Amicizia, aperto dalle 5 del mattino alle 2 di notte, dove tutti, paesani e turisti vengono a qualunque ora per un caffè o un gelato al gelso con tanto di brioche calda (Via Vittorio Emanuele 62-64, tel. 0922.970432). Il proprietario delle due case ben ristrutturate è Paolo Perin un simpatico padovano innamorato dell’isola e pescatore esperto. Appena può lui viene a Lampedusa e negli ultimi anni ha ristrutturato questi due appartamentini che cede in affitto per settimane adatti a chi come lui ama la pesca e vuole essere vicino al porto per salpare al mattino presto o la notte verso battute con canne e reti. Lui ovviamente non esita a dare consigli e dritte da pescatore esperto e le case sono ben attrezzate con tanto di cucina all’aperto dove sulla griglia si può arrostire a cena ciò che il mare ha concesso. Al contrario chi ama la quiete, la campagna assolata e il relax con un buon libro può optare per i Dammusi dell’Imbriacola, in aperta campagna e lontani dal centro. Silenzio, colazioni con lentezza, una bruschetta con un pomodoro schiacciato per l’aperitivo al rientro dal mare, sono i piccoli grandi privilegi dei quali si gode in questi piccoli dammusi ben attrezzati da due o quattro persone, tutti con aria condizionata. Il proprietario è Franco o meglio “u’ nivoro” come lo chiamano scherzosamente sull’isola perché è sempre abbronzato e a lui si può chiedere pure una ricotta fresca delle sue pecore da mangiare ancora calda appena svegli. Quest’anno Franco ha comprato pure una barca da dieci metri, l’Artiglio 33, con la quale porta a spasso i suoi ospiti su richiesta a fare un giro dell’isola, magari tutto il giorno con pranzo a bordo dalle 10.30 alle 17 al costo di appena 40 euro per persona. La macchina o un motorino da qui sono indispensabili visto che l’isola dei Conigli è a circa due chilometri, mentre sono a un chilometro Cala Croce e Cala Madonna. I più sportivi per gli spostamenti optano per una mountain bike, più faticoso certo, ma alla fine della vacanza ci si sente più in forma e abbronzati. Cala Croce è una delle spiagge più attrezzate con ombrelloni, lettini e chioschi sulla spiaggia: quello Da Mimmo appena rinnovato è molto frequentato per il pranzo, l’aperitivo dalle 18 alle 20.30 con tanto di pesce crudo e in piena estate ci sono pure i dj set sulla spiaggia. Un ombrellone e due lettini costano 15 euro al giorno e se si arriva in barca davanti alla cala ma non si riesce a entrare per scendere a pranzo, dopo aver ancorato l’imbarcazione basta una telefonata e Francesco o Mimmo La Vardera, i proprietari, prendono i clienti col pattino per portarli sulla spiaggia dove pied dans l’eau ci si concedono un piatto di spaghetti con spremuta di gamberoni e si legge il giornale sui divani. Meglio di così non si può. Sempre a Cala Croce in alternativa ci sono il Tunez e la Baia del Sol: in quest’ultima, una palafitta sul mare c’è la cordialità del padrone di casa, Salvatore Di Castro, per tutti Totò, che oltre ad offrire ombrelloni e gite in gommone, prepara linguine ai ricci di mare e canta con gli ospiti regalando spensieratezza e allegria. Al Tunez in un ambiente dal tono design si mangiano un gelato, un’insalata col tonno e ci si rilassa al tramonto con uno spritz sotto gli ombrelloni di paglia. Nelle vicinanze c’è Cala Madonna con Villa Maggiore, un piccolo comprensorio di minivillette affacciate sul mare a 200 metri dalla spiaggia. Si possono trascorrere giornate pigre tra pergolato e mare, ma chi vuole avvistare i delfini al largo o fare diving può rivolgersi a Lo Verde vicino al porto per prenotare un’uscita con le bombole a Grotta Solaio, Taccio Vecchio o Madonnina dove c’è veramente in profondità una statua della Madonna: mezza giornata di immersioni costa 30 euro, una intera giornata con due immersioni nell’isolotto di Lampione 100 euro. Ma da Lo Verde con i consigli di Pippo il proprietario, si noleggia anche un barchino o un gommone per fare un bagno a sud ovest alla Tabaccara vicino all’Isola dei Conigli o a Mare Morto a sud est e la scelta dipende dal vento.  Prima di uscire in barca al nuovo Lampegusto in pieno centro, un po’ rosticceria, un po’ piccola trattoria familiare, si comprano cartocci con anelli di calamaro fritto, panelle, polpette di gamberi, caponata, parmigiana di melanzane e cous cous da mangiare in barca. Fatta una doccia ristoratrice dopo una giornata in mare il nuovo indirizzo per la cena con vista sul porto è il Ristorante Calandra del nuovo Portohotel Calandra, 14 camere di cui 10 affacciate sul mare, aperto tutte le sere anche a chi non dorme in hotel. Si mangia nella terrazza affacciata a metà strada tra il porto nuovo e quello vecchio e in tavola arrivano gnocchetti ai gamberi rossi di Linosa e pistacchi, arrosto di pesce spada servito con patate duchesse acidulate al limone o gustoso cous cous. Si cena in un giardino arabo invece da Toni Costanza e dalla sua compagna Angela Di Gennaro, entrambi milanesi, patron del risto in paese Gemelli: loro venivano sull’isola negli anni Settanta come turisti fino a che nel 1982 hanno comprato e inaugurato questo locale, ritrovo da sempre della buona borghesia sull’isola. Nel giardino interno con dettagli moreschi ecco gemellaggio di cibi e culture tra piatti maghrebini, spagnoli e francesi e si gustano linguine con le triglie, paella, zarzuela, cous cous e per finire c’è il biancomangiare alle mandorle con marmellata di fichi d’India locali.
E se la parte più alta dell’isola è Cala Creta con alte falesie a picco sul mare, è proprio qui che si trova uno dei resort più chic il Calandra, appena 13 camere e vista mozzafiato, arredate tra l’etnico e il minimal. I proprietari, Roberta Fava e Nicola Marveggio, coppia affiatata nella vita e nel lavoro, riservano agli ospiti tutte le attenzioni con la formula hotel + barca che prevede una uscita ogni giorno su Asensena, un caicco in mogano di 24 metri a due alberi. Si prende il sole, si fa snorkeling, si mangia a bordo pesce a volontà e al rientro tutti insieme sulla grande terrazza a picco sul mare per un ricco aperitivo al tramonto, ma al Calandra non si accettano bambini.  Stessa formula, relax assicurato, hotel e barca, al grazioso U’ Piddu, hotel chic con tredici camere appena rinnovate di Roberto Pasquè Stucchi e della moglie Maria Grazia, anch’essi milanesi innamorati di Lampedusa. Appena svegli al mattino si fa colazione nel patio e verso le 10 e 30 si salpa tutti insieme con Jamaica, una grande imbarcazione dove si sta tutto il giorno a prendere il sole e fare un tuffo tra fondali colorati e praterie di posidonia. Verso le 13 marinaio e cuoco allestiscono un pranzetto con i fiocchi, poi quattrochiacchiere, sonnellino e verso le 18 si rientra in hotel dove c’è giusto il tempo di una doccia e un po’ di relax prima di scendere a cena nel dehor illuminato a lume di candela. Se non si vogliono seguire questi ritmi l’alternativa è prenotare una stanza al Cupola Bianca, hotel con piscina e stanze dai dettagli moreschi, oppure affittare una grande casa privata come Villa Salvo magari con qualche amico e figlio al seguito, ma ognuno ha la sua privacy in una grande proprietà con piscina, parco e tanto di barbecue per cene estive sotto a un cielo punteggiato di stelle. Comoda e con spazi all’aperto da condividere con gli amici in comodità anche la Villa Cavallo Bianco a Cala Creta, dove Claudio Baglioni ha una casa nelle vicinanze. Per raggiungere il mare di Cala Pisana o la Giutcia, bisogna prendere macchina o motorino mentre a piedi, attraverso una scalinata, di qui si raggiunge un terrazzamento a picco sul mare attrezzato con ombrelloni e lettini se non si vuole fare tanta strada. È già compreso il transfert da e per aeroporto e uno scooter per spostarsi con facilità sull’isola nel costo dell’affitto settimanale delle case di El Mosaico del Sol, a circa 600 metri da Cala Madonna e a 1 chilometro e mezzo dall’Isola dei Conigli. Sono case piccole, una vicina all’altra, ma ognuna ha la sua veranda attrezzata e dentro c’è ogni comfort, televisione con abbonamento Sky compreso per chi non rinuncia alle fiction o alle partite di calcio.
A pochi passi dalla nota spiaggia della Guitcia invece i due appartamenti della Villa Castelletto, sono giusti per due coppie di amici che vogliono trascorrere le vacanze insieme ma ciascuno con la propria riservatezza. Al piano terra c’è una casa e il giardino, mentre l’altro appartamento è al primo piano: non si vede il mare ma lo si raggiunge con pochi passi a piedi e anche con un bambino non si è costretti a prendere l’automobile tutti i giorni e si può prenotare un ombrellone e un pranzetto guardano il mare al Moka, stabilimento e bar proprio sulla spiaggia della Guitcia.
Al Residence Le Palme a 800 metri da Cala Madonnai proprietari invece abitano al piano terra ma affittano in un’atmosfera familiare tre mini appartamenti e un bilocale al piano di sopra, punti di partenza ideale per partire alla scoperta di spiagge e calette.
Dopo cena o nel tardo pomeriggio è d’obbligo una passeggiata in paese. È vero non ci sono stradine o vicoli suggestivi, il corso spesso è invaso da cafonal in infradito e marsupio e per l’aperitivo è certamente meglio la spiaggia o il terrazzo di casa. Ma vale la pena di scendere in centro per visitare La Principessa delle Isole, boutique chic quanto basta dove gli uomini comprano camicie in lino colorate con lo stemma delle tartarughe dell’isola e le donne scelgono tra pareo batik, sciarpe con tessuti singolari e i braccialetti con tartarughine in argento portafortuna, ma attenzione le tartarughe devono essere rigorosamente otto. Altro indirizzo da visitare è lo Spugnificio Giovannino di via Roma: lo si vede da lontano per le volere appese fuori - ovvero le collane grandi e piccole di spugne artigianali - raccolte ancora come un tempo nelle reti a strascico e trattate senza agenti chimici. Più avanti si fa scorta da Sarina Famularo di ottimo tonno, ricciola, sgombro, pesce spada, acciughe tutto sottolio, solo di pescato di Lampedusa da tre generazioni. Un barattolo di tonno da 200 grammi costa 8,50 euro ma ci sono anche zerri e ritunni come li chiamano qui, piccoli pesci azzurri simili alle acciughe confezionati in piccole scatolette rosse da 100 grammi in vendita a 2,80 euro ciascuna, perfette come antipasto sopra una fetta di pane. L’aperitivo più bello? Quello da O’ Scià, ex fortino militare in cima all’isola vicino al faro, da raggiungere in macchina o in motorino attraversando una zona brulla e solitaria. Non si incontrano case, solo greggi di pecore e di colpo quando si comincia a pensare di aver sbagliato strada compare un cartello con l’indicazione: tra tavoli e sedie scompagnate, pezzi di barca diventati tavolini, reti e nasse da pesca si ordina un bicchiere di vino gelato. Niente cocktail alla moda, né popolazione branchés, l’atmosfera è molto familiare e i gestori sono gli stessi del diving Lo Verde che in modo semplice e autentico preparano un aperitivo e qualche sfizio da mangiare. A fare da padrone qui, solo il mare e il panorama veramente unico mentre il sole va a dormire. Col vento africano che bacia la pelle. 

TESTO DI LOREDANA TARTAGLIA - FOTOGRAFIE DI GILBERTO MALTINTI
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