LUGLIO 2013 // AL TAVOLO DEL PESCIVENDOLO

<b>Un pesce di nome wanda</b> <b>Michelino fish</b> <b>Michelino fish</b> <b>Michelino fish</b> <b>La paranza</b> <b>Fish market</b> <b>Fish market</b>
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 NUOVO TREND: PESCHERIE CON CUOCO.

Piastrelle bianche, grandi vasche per i crostacei, un bancone dove si cucina a vista sulla griglia, tavoli sparsi accanto alle cassette in polistirolo bianco con tanto di prezzi del pesce come al mercato: è questa la cornice per mangiare da Michelino Fish alle porte della capitale, tra la tenuta di Castel Fusano e Ostia Antica. Atmosfera easy, servizio alla buona, ma Michele Cozzolino il proprietario insieme alla moglie Emanuela che si occupa della cucina e al figlio Marco addetto alle cotture alla piastra, garantisce freschezza e genuinità. “Si viene qui con l’idea di stare in pescheria, non al ristorante” tiene a sottolineare Michele “e tutto è preparato espresso ma il servizio è alla buona” aggiunge sorridendo.Si fa un giro tra le cassette di pesce proveniente dal Tirreno, dai vicini mercati di Anzio, Fiumicino e Santo Stefano, si sceglie, si pesa, si fa il prezzo e quello arriva in tavola cotto al forno con patate, in guazzetto o alla griglia. Nel frattempo chi vuole ordina saporiti spaghetti con le telline che in questa zona sono un presidio slow food, oppure una tartare di pesce, perfetta anche per l’aperitivo dopo il mare, da condire con una bottiglia di vino scelta tra ben 15 bianchi francesi e circa 40 etichette italiane, roba non da poco per un locale decontracté. Pescheria e ristorante sono un tutt’uno e osservano lo stesso orario: si può insomma mangiare e comprare ininterrottamente dalle 8 alle 22.30 con la pausa di una sola ora tra le 15 e le 16. “In realtà quelli che vengono a mangiare qui – spiega patron Michele - sono gli stessi che durante la settimana comprano il pesce per la famiglia e lo portano a casa, sono tutti clienti abituali”. In cucina sovrintende Emanuela, moglie di Michele, che prepara ad esempio astice alla catalana, sautè di cozze, vongole, cannolicchi, lupini, spigola o orata con le patate, nonché altri piatti gustosi secondo l’estro del giorno.
Stessa formula anche a La Paranza, storica pescheria a Ladispoli a poche centinaia di metri dall’uscita dell’autostrada A 12 per Cerveteri/ Ladispoli. Qualcuno compra il pesce mentre altri qui si fermano nella veranda allestita alla buona con piccoli tavolini, tovaglie di carta, posate di plastica e grandi piatti di ceramica colorata, per mangiare gamberi, scampi, ricci, tartufi di mare, ostriche, fasolari, arselle, cannolicchi e mazzancolle locali, carpacci di ombrina, palamite, saraghi, calamari, insomma un Eden per chi ama il crudo di mare. I buongustai assaggiano anche la loro zuppa di pesce – volendo anche con i crostacei - servita con crostini, perfetta come piatto unico, ma sono ottimi anche gli spaghetti con le vongole, i tonnarelli con pancetta e triglie, le mezzemaniche totani e melanzane o il pesce spada “alla ghiotta” una specialità siciliana con sedano, cipolla, aglio, allora, salsa di pomodoro, patate, pepe nero.  Anche qui si sceglie il pesce al banco e quello si cuoce al sale, al forno, in guazzetto, alla piastra, consigliati da Angelo Chiocca con il figlio Luca, terza generazione di pescivendoli, non senza l’aiuto di Luisa e Piervincenzo Pierotti, rispettivamente moglie e cognato di Angelo che si occupano di pentole e fornelli. “L’idea di far mangiare in pescheria – dice Angelo Chiocca - è venuta lo scorso anno ma noi già prima mentre gli habitués compravano il pesce o aspettavano che si pulisse, aprivamo un’ostrica o offrivamo un assaggino di crudo, mentre adesso ci siamo organizzati proprio con i tavoli in veranda”.
Cita il cult movie del 1988 di Charles Crichton, alla pescheria Buttaroni di Largo Irpinia, tra i palazzoni anonimi di via Prenestina, l’appuntamento “Un pesce di nome Wanda”, un simpatico nomignolo che alcuni clienti hanno dato all’aperitivo o alla cena in questa piccola pescheria di periferia. Sul grande bancone in marmo ci sono tutte le cassette di pesce in bella vista con le signore del quartiere che fanno la spesa, ma poi verso il tramonto qualcuno si ferma nei due soli tavoli arrangiati al centro del locale in un’atmosfera kitsch tra lucine, cime, piatti di vetro colorato, posate di plastica, candelieri, musica. L’aperitivo con un calice di vino e spuntini di crudo costa 10 euro, mentre basta dare un’occhiata ai piatti del giorno per ordinare una fritturina di paranza servita al cartoccio, oppure un piatto di pasta con i sapori del mare o un sautè di cozze, da mangiare anche in piedi sul marciapiedi con le forchette di plastica in un ambiente molto ruspante. Il bello è che loro organizzano anche cene marinare su un tram d’epoca: si parte da Porta Maggiore e la cena si consuma passeggiando con il tram sui binari che effettua tanto di fermate al Colosseo o al Palatino per ammirare il panorama, ma nel frattempo si addentano polpette di merluzzo o parmigiana di spigola in un’atmosfera molto familiare con Maria Rita Agrifoglio, la moglie di Massimo che si occupa della preparazione dei piatti. Il prezzo della cena in tram? 50 o 60 euro secondo i piatti del menu.
Il popolo branchés invece si ritrova nei locali targati Fish Market, tre per l’esattezza: uno in pieno centro a Trastevere, l’altro a Pietralata ricavato in una vecchia officina con tanto di impalcature e attrezzature industriali in bella vista, il terzo a Fregene al Villaggio dei Pescatori, località di mare a trenta minuti di automobile da Roma. Il concept è la stesso per tutti i tre i locali: banco di pesce in bella vista, arredi vintage ben studiati, vecchie bilance degli anni Cinquanta, mattonelle bianche, tavolini in ferro o legno, sedie scompagnate, lavagne con i piatti del giorno. Niente camerieri, si ordina da soli su un foglietto prestampato che i clienti trovano al tavolo e si scelgono fritto di calamari e gamberi al cartoccio, hamburger di pesce, spiedini di pescato del giorno alla griglia o in tempura, impepata di cozze, kataifi di gambero rosso, panzanella gamberi e calamari, catalana di gamberi. Chi è più salutista invece sceglie il pesce al banco, lo ordina, aspetta la cottura alla griglia facendo la fila come al mercato. La location di Fregene è l’ultima in ordine di apertura visto che è stata inaugurata poco più di un mese fa, ed è frequentata soprattutto dagli under 40 che vogliono una cena più informale a prezzi low cost. Ovviamente si possono comprare anche mezzo chili di alici, gamberetti o cozze e se si vuole organizzare una cenetta a casa fanno take away di piatti già pronti. Ideali per chi vuole invitare gli amici senza inutili fatiche. 

articolo della giornalista loredana tartaglia / fotografie di gilberto maltinti www.pariolifotografia.it

Michelino  Fish
Viale di Castel Porziano 420, Tel. 06.96042315. Orari pescheria e ristorante: 8-15/16-22.30 (Si mangia e si compra non stop). Chiuso domenica e lunedì. C/credito: MC, Visa, AE. Prezzo medio 30 euro.  
Piatti: spaghetti ai frutti di mare 12 euro, spaghetti alle telline 12 euro, paccheri cremolati alla pescatora 14 euro, pescato del giorno alla griglia o al forno prezzo secondo peso.

La Paranza
Viale Mediterraneo 1 – Ladispoli (Rm), tel. 328.3151737 / 06.9913802. Orari pescheria : 8-13/17-20.30, chiuso giovedì pomeriggio. Orario ristorante: 12-14.30/19-21.30, chiuso lunedi e giovedì sera. C/credito: MC ,Visa. Prezzo medio 35 euro
Piatti: paccheri con ricciola 13 euro, zuppa di pesce con crostini 25 euro, zuppa di crostacei 35 euro, pescato del giorno alla griglia o in guazzetto prezzo secondo peso

Pescheria Buttaroni Un pesce di nome Wanda
Largo Irpinia 47, tel. 06.299148 / 338.7071351. Orario pescheria 6-20.30. Orario per mangiare: 12.30-14/19-22. Chiuso domenica; lunedì mattina. C/credito: MC, Visa. Prezzo medio 20 euro.
Piatti: aperitivo con tapas di pesce 10 euro, ravioli ripieni di spigola home made conditi con calamari o sugo semplice di alici 7 euro, risotto ai frutti di mare 5 euro,  risotto agli asparagi con gamberetti 5 euro, frittura 6 euro, sauté di frutti di mare 6 euro, parmigiana di spigola 7 euro.  
 
Fish Market
Lungomare di Ponente 123 – Fregene (Rm), tel. 338.6962395. Orari: 19-23. C/credito: no. Chiuso mai. Prezzo medio 30 euro.
Vicolo della Luce 2, tel. 366.9144157. Orari: 19-23, (sabato e domenica 13-14.30/19-23). Chiuso mai. C/credito: no. Prezzo medio 30 euro.
Via di Pietralata 149/b, tel. 347.0095009. Orari: 19-23. Chiuso lunedì. C/credito: no. Prezzo medio 30 euro.
Piatti: fritti di calamari e gamberi al cartoccio ?,  hamburger di pesce ?, spiedini di pescato del giorno alla griglia o in tempura ?, sautè e impepata di cozze ?,  kataifi di gambero rosso. 


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