OTTOBRE 2013 // VIVERE NEI BORGHI

<b>Museo del tartufo urbani scheggino - Umbria</b> <b>Museo del tartufo urbani scheggino - Umbria</b> <b>Museo del tartufo urbani scheggino - Umbria</b> <b>Museo del tartufo urbani scheggino - Umbria</b> <b>La drupa ferentillo - Umbria</b> <b>La drupa ferentillo - Umbria</b> <b>Maiali giuseppe laurenzi sellano - Umbria</b> <b>Maiali giuseppe laurenzi sellano - Umbria</b> <b>Luigi Clementi Tartufi sellano - Umbria</b> <b>Luigi Clementi Tartufi sellano - Umbria</b> <b>Formaggi Giovanni Massimiani Sellano - Umbria</b> <b>Formaggi Giovanni Massimiani Sellano - Umbria</b> <b>Formaggi Giovanni Massimiani Sellano - Umbria</b> <b>Formaggi Giovanni Massimiani Sellano - Umbria</b> <b>Sabatina Germani</b> <b>Sabatina Germani</b> <b>Sabatina Germani</b> <b>Baciafemmine scheggio - Umbria</b> <b>Baciafemmine scheggio - Umbria</b> <b>Risto casaletto sellano</b> <b>Risto casaletto sellano</b> <b>Risto casaletto sellano</b> <b>La casa rosa</b> <b>La casa rosa</b> <b>La casa rosa</b> <b>Lochness sellano - Umbria</b> <b>Lochness sellano - Umbria</b> <b>Lochness sellano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Borgo di postignano -  Umbria </b> <b>Antica torre del nera scheggino - Umbria </b> <b>Antica torre del nera scheggino - Umbria </b> <b>Casale Poggetto - Petroro - Todi</b> <b>Casale Poggetto- Petroro - Todi</b> <b>Casale Poggetto - Petroro - Todi</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di postignano - Umbria</b> <b>Borgo di carpiano scritto gubbi - Umbria</b> <b>Borgo di carpiano scritto gubbi - Umbria</b> <b>Borgo di carpiano scritto gubbi - Umbria</b> <b>Borgo di carpiano scritto gubbi - Umbria</b>
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le vie del borgo. trend: autunno in campagna

Piccolo mondo antico. Quello dei borghi dove la qualità e il buon vivere sono in primo piano. Quello dove ogni stanza o casa che si gira racconta un pezzo di storia nell’intrigata architettura di piccoli paesi o nei merli della cinta muraria di un castello. C’è chi non li abbandona e si inventa un futuro puntando su storia e tradizioni. Proprio come è successo in alcune zone dell’Umbria, quella meno mondana, meno pettinata, lontana dal turismo di massa. “Tutto è cominciato quando tutto è stato abbandonato” spiega Gennaro Matacena, architetto e imprenditore di origine napoletana che molti anni fa ha comprato un intero borgo disabitato, quello di Postignano a Sellano, nel cuore della Valnerina. Negli anni insieme all’architetto e amico Matteo Scaramella lo ha ristrutturato con sapienza superando mille noie burocratiche. Rinunciando a profitti immediati i due hanno cominciato i lavori e “invece di cementare in modo indiscriminato abbiamo scelto di recuperare l'antico abitato pur se tra mille difficoltà" dice Matteo Scaramella. Insomma hanno scelto il riuso di edifici abbandonati contro la nuova edificazione e oggi finalmente l’antico borgo è rinato con 58 appartamenti. Alcuni sono stati trasformati in un albergo diffuso, altri sono in vendita “per chi vuole tornare a spremere le olive con la macina in pietra o ha voglia di scoprire pezzi di storia e angoli nascosti di quello che i francesi chiamavano l’arriere pays” sottolinea Scaramella. Né bed and breakfast, né agriturismo, la struttura punta a ricostruire la cultura del borgo a caccia di antiche storie e emozioni nuove con gli alloggi sparsi lungo i vicoli, le stradine o le piazzette. Entro due anni verranno aperti accanto anche un piccolo hotel di charme e una spa con tanto di piscina e campi da tennis “ma per ora abbiamo cominciato con l’ospitalità nelle case che in questa fase di soft opening costa anche meno” sottolinea Gennaro Matacena.
Niente cancelli, porte blindate, confini della proprietà come in città, qui ci si permette di cercare la qualità e il bello è che nel Borgo di Postignano lavora pure chi da bambina aveva i nonni che stavano nelle antiche case. Come Maria Massimiani, cuoca a La Casa Rosa, il ristorante appena nato nel cuore della struttura, aperto anche a coloro che non dormono qui. I suoi nonni ci vivevano vicino al castello e “oggi in qualche angolo restaurato tra pietre e portoni in legno ritrovo la mia memoria di bambina” dice sorridendo Maria. Con lei al ristorante a pensare alla sala e ad accogliere i clienti che possono mangiare a pranzo nei tavoli all’aperto affacciati su una magnifica vallata, ci sono  Michele e Maria Fulvia Chiabolotti, marito e moglie. In menu “fojata” un tipico piatto sellanese, ovvero una sfoglia molto sottile ripiena di bieda, nonché pasta fatta in casa al tartufo, trota con le patate ma non manca mai qualche piccola incursione nei piatti napoletani come i paccheri con la parmigiana di melanzane, vista l’origine campana dei proprietari. Ciascuna casa è arredata con vecchi mobili ben restaurati, mixati sapientemente a candidi divani, a poltrone in pelle o pezzi design e non mancano camino, pavimenti in cotto, soffitti con travi in legno e finestre aperte sul verde. Alcuni artisti e personaggi noti sono stati già stregati da Postignano “collinare, a pianta triangolare con torre esagonale che misura perfettamente 150 centimetri per lato, insomma l’archetipo del borgo” tengono a sottolineare i proprietari. Pappi Corsicato e Mimmo Jodice sono già stati qui e se ne sono innamorati, così come lo scultore, artista e fotografo inglese David Tremlett che ha esposto alcune opere nelle vie del borgo. Per l’intera estate nella ex parrocchia, la chiesa della S.S. Annunziata, una sala finemente affrescata arredata con sedie trasparenti di design, sono stati ospitati concerti di rango e l’ultimo in programma si tiene proprio sabato 28 settembre alle 18.30 con un concerto jazz di Ludovica Manzo Trio che conclude alla grande una stagione ricca di appuntamenti. Insomma con una vacanza qui si fa inversione rispetto alla quotidianità perché questa struttura è la risposta a una voglia di autenticità e sobrietà: niente tv in camera, cellulari che prendono poco, wi-fi solo nella zona ristorante dove ci si ritrova anche a colazione tra torte profumate e dolcetti nostrani. Non ci si sente turisti intrusi ma abitanti. E come tali si scende a piedi e si trova appena fuori dal borgo la casa di una famiglia di contadini, quella di Sabatina Germani, che produce lenticchie, farro, ceci e patate rosse da comprare a prezzi veramente interessanti. Per gli appassionati di tartufo c’è invece Luigi Clementi - marito di Maria la cuoca - cercatore di tuber: lui li vende e organizza su richiesta passeggiate nei dintorni con i cani alla ricerca dei preziosi tartufi umbri. Più contadini di così non si può. Nel borgo non manca una bottega di ceramiche, mentre per i formaggi si va come un tempo da un altro contadino che abita lì vicino: è la piccola azienda ovicola di Felice Massimiani a 5 minuti di automobile che con le sue pecore produce ricotta, formaggi freschi e stagionati, pecorino gustoso. A pochi minuti c’è anche l’Azienda Laurenzi dove sono sì agricoltori, ma proiettati nel futuro. I loro maiali allevati allo stato brado hanno un microchip e il cliente dopo aver scelto il suo suino dal quale ottenere prosciutto e capocollo, può seguirlo durante i 13-14 mesi di crescita con una webcam collegandosi attraverso una password dal pc di casa e al momento della macellazione si sceglie addirittura una lavorazione su misura. Se una sera o a pranzo non si vuole mangiare nel borgo si hanno due buone alternative: una è Lochness, trattoria con laghetto artificiale e allevamento di trote che arrivano in primo piano anche nel menu. L’altra è il Casaletto, ristorante alla buona con arredamento come si usava negli Anni Settanta con tanto di brace a vista dove si cuociono agnelli e chianine degli allevamenti dei proprietari.
In una geografia alternativa dei luoghi di vacanza, ristrutturata nel rispetto della storia e della cultura locale, c’è anche l’Antica Torre del Nera, ovvero sedici appartamenti stile albergo diffuso sparsi a Scheggino, borgo accovacciato sulla rive del Nera come a bere. Le abitazioni perfette anche solo per un long weekend sono soprattutto nella parte alta del paese e ad ogni casa è stato lasciato il nome della famiglia che l’abitava come la Casa dei Franculini su due piani con due camere da letto, perfetta per quattro persone, la Casa dei Veneranda con un meraviglioso balcone affacciato tra i tetti del borgo o la Casa di Assunta ricavata in un’antica grotta dove si facevano olio e vino, tanto da essere visibile nel saloncino ancora la vasca dell’uva. Se si dorme qui si ha la possibilità di partecipare alle attività del paese, alle feste, alle sagre, alle raccolte stagionali. Come la pigiatura dell’uva con i piedi alla quale partecipano molti bambini nel weekend di sabato 5 e domenica 6 ottobre all’Osteria Baciafemmine, arroccata sulle scale del paese, della giovane  Elisa Valentini che conserva da una parte un’antica vasca per la vendemmia. Il marito, Paolo Grifoni ha un’azienda agricola nelle vicinanze – la Colle del Sole - e da lì, a chilometro o meglio metro zero, arrivano carne, verdura, olio e formaggi del menu: da provare tra archi in pietra, tavoli in legno e tovagliette di carta, la passatina di roveja ovvero di piselli selvatici o gli strangozzi home made, che la proprietaria chiama simpaticamente "a culo mosso", cucinati al sugo di cinghiale, al tartufo o con ricotta e guanciale. Roba per veri gourmet. I rituali della vita nel borgo sono sempre quelli: il caffè al Bar Ristorante del Ponte vicino al fiume che lambisce il paese, da sempre punto di ritrovo anche per coloro che scelgono la mezza pensione nell’albergo diffuso dell’Antica Torre del Nera. La cornice del locale è un po’ datata ma la cucina è quella casalinga della famiglia Scatolini che gestisce il bar, il ristorante e pure un piccolo albergo da tre generazioni. I giornali si comprano al vicino emporio, si fa una passeggiata lungo il fiumiciattolo all’entrata del borgo con germani reali e oche che starnazzano e dopo una visita al Museo del Tartufo Urbani nella piazza di Scheggino, si va alla ricerca di prodotti buoni. Come l’olio extra vergine d’oliva macinato a pietra della famiglia Torlini, proprietaria della piccola azienda La Drupa a Ferentillo, appena a dieci minuti d’automobile. L'azienda è in aperta campagna ma al centro del paese hanno uno spazio vendita e degustazione, nonché un museo di oggetti storici contadini appartenuti alla loro famiglia che dal 1884 è proprietaria del frantoio. Spremono solo olive biologiche e una lattina da 3 litri di extravergine costa 30 euro. Passeggiando nella Valnerina su strade che fiancheggiano boschi e vegetazione appenninica, si incontra a Stroncone La Palazzola, azienda vitivinicola di Stefano Grilli che sulle colline tra faggi, castagni e agrifoglio crea per i wine lovers vini dalla trama tannica di solido spessore come il Rubino, eleganti passiti o spumanti pétillants. Per chi è amante delle passeggiate e cerca sentieri singolari, con partenza proprio da Scheggino che in inverno non conta più di quattrocento abitanti, c’è un percorso tracciato dal Cai sulla Strada delle Ferriere verso le Miniere Monte Birbone: alla larga i pigri però, perché servono almeno quattro ore di camminata con un dislivello fino a 1280 metri.
E se Stella Mc Cartney ama stare nel suo granaio ristrutturato nel Gloucestershire e Kate Moss fa le marmellate nel Cotswolds, nell’era della globalizzazione c’è ancora chi vuole tornare indietro in borghi ricchi di tradizione e storia. È il caso di una signora romana di origini siciliane innamoratasi di un pezzo della campagna tuderte dove svetta il Castello di Petroro con un antico casino di caccia e piccolo borgo. Lei e il marito hanno dapprima comprato una casa nel castello e poi nel tempo hanno acquistato gli antichi casali accanto per trasformarli lentamente, con sapienza ed eleganza, in un piccolo borgo affascinante ad appena 10 chilometri da Todi. L’hanno chiamato Casale Poggetto, forse impropriamente perché questo è un vero, piccolo borgo, dove i due appartamenti nel castello e i due nel casino di caccia restaurato, si possono prendere in affitto per settimane respirando un’aria autentica e lontana dalle mondanità. Ogni alloggio che si giri sembra di sfogliare le pagine di un antico diario perché le case sono state arredate con i mobili di famiglia, con porcellane siciliane che richiamano l’origine dei proprietari, con la biancheria dei corredi di una volta. Ancorché loro vivano nella capitale, appena possono fuggono dalla città per rifugiarsi tra queste colline nella casa accanto a quelle degli ospiti. Tutto lontano da standard e  omologazione, ogni spazio è stato riportato a nuova vita come l’ex granaio diventato una piccola dimora di charme. “Durante il restauro abbiamo ritrovato le antiche mappe del borgo medievale” sottolinea la proprietaria “ma il castello di Petroro esisteva già nel 1200”. È un vero privilegio dormirci perché si respira un’aria da castellani, mentre magari al mattino accade che i proprietari offrano un caffè agli ospiti con tanto di marmellate home made dai frutti delle loro piante, neanche fossero i contadini di una volta. Le erbe aromatiche sparse nel terreno e le verdure dell’orto gli ospiti possono raccoglierle da soli – ci sono addirittura i gelsomini siciliani ingredienti fondamentali per preparare il gelo di mellone - e qualcuno approfitta della cucina all’aperto vicino alla piscina con splendido panorama sulle colline, per organizzare pranzi en plein air. Manca la pasta o la salsa di pomodoro? Si fa un salto alla bottega o meglio al Bar Alimentari da Pina, un riferimento a 3 minuti d’automobile da Petroro, dove tutti dalle frazioni vicine si riforniscono della spesa quotidiana e nel frattempo bevono un caffè. Luoghi autentici, originali da condividere con chi ci abita per conservare l’anima di un borgo. Al rientro a Petroro qualche ospite si rilassa nel romantic corner, un gazebo in legno con un piccolo tavolino comprato in un mercatino provenzale, dove con una tazzina di caffè e un buon libro ci si mettono le colline umbre ai piedi, magari mentre il sole si infuoca al tramonto. Meraviglioso relax che lascia alle spalle qualunque stress. Nel frattempo ci si organizza per una cena fuori: l’indirizzo di riferimento nelle vicinanze di solito è Scottadito, più conosciuta come Osteria Tagliavento, trattoria aperta dal macellaio storico di Bevagna, Marco Cariani con la moglie Rosita: carne alla brace, tagliatelle con ragu del macellaio, erba campagnola con la crescia sono in primo piano nel menu da gustare con un calice di Sagrantino. Ancora più vicina al borgo di Petroro c’è La Vecchia Cucina, ristorante diGiovanni e Elia Leonardi, padre e figlio che preparano pasta fatta in casa al tartufo, chianina e la sera pure una soffice e digeribile  pizza, tutto ciò per far diventare la vacanza in questa fetta dell’Umbria più nascosta un sogno di mezza montagna, una sinfonia pastorale che da il La a chi del trambusto del progresso e della spossante velocità del vivere d’oggi non sa più cosa farsene.
Travel differente inversione rispetto alla quotidianità anche al Borgo di Carpiano. Ci si arriva da una strada bianca di quasi dieci chilometri quando si pensa di essersi persi nelle colline intorno a Gubbio. “Era tutto abbandonato quando abbiamo visto questo borgo in pietra” spiegano Marilisa e Riccardo Parisi di origine napoletana, vissuti a Londra e che prima di arrivare qui hanno gestito per dieci anni un resort a Antigua. “Abbiamo impiegato sette anni a ristrutturare l’intero borghetto nato intorno all’anno 1000 comecastrum, un borgo contadino, dove alla fine del 1600 è stata aggiunta la chiesa”. Identità ripristinata censendo pietre e materiale che poteva essere recuperato, chiesa trasformata in un salone comune dove le persone si incontrano, leggono, ascoltano musica o prendono il tè nel pomeriggio, buon gusto e otto camere chic, ne hanno fatto nei tre anni dall’apertura un buen retiro di una clientela internazionale che “però appena arriva qui dimentica il cognome e lo stato sociale” dice Riccardo Parisi. “Anticamente era una comunità indipendente di contadini questo borgo” aggiunge Marilisa “niente botteghe ma coltivazioni di ortaggi, allevamenti di animali e così dopo mille anni lo abbiamo fatto restare”. “Tutti gli stressati che arrivano qui i primi due giorni impazzano tra iPad e cellulari che non prendono, ma poco dopo si rilassano e sono ben felici di non essere rintracciabili”. Ma per i monitor addicted il wi-fi è nell’intero borgo. Un ospite ha scritto nel libro delle dediche “sembra di essere nel mulino bianco” e in effetti tutti godono di pace e serenità tanto che nel ristorantino, aperto solo agli ospiti del Borgo di Carpiano, lo staff indossa magliette con la scritta “unplug” e il logo è una spina staccata dalla sua presa.
Marilisa è un’amante del feng shui e quando ha scelto il borgo arroccato come un nido d’aquila, è arrivata con la bussola per capirne l’ubicazione secondo le direzioni più propizie dell’antica arte cinese: ha intuito subito che il luogo era perfetto. “Tutti oggi ci stanno bene perché qui ci si riavvicina a un mondo perduto” sottolinea con un sorriso “molti ospiti che soffrono di insonnia al borgo dormono senza problemi”. La colazione è quasi un pranzo: dolce, salato, centrifugati di frutta fresca diversi ogni giorno. Chi vuole prende la verdura nell'orto, raccoglie le olive con loro nel giusto periodo e perfino i saponi sono all’olio d’oliva umbro. Nel Borgo di Carpiano c’è pure una terapista shiatsu che fa massaggi in un gazebo affacciato sulla valle a 434 metri d’altezza. I rituali del buon vivere qui hanno ancora un ruolo di primo piano. A 360 gradi non si vede un capannone, una strada, un rumore e Gubbio è a 15 chilometri. “Qui c'è un silenzio che parla” sottolinea ancora Marilisa “regna la simple life e l’enogastronomia rurale degli antichi borghi medievali”. Il regalo preferito che fanno agli ospiti? Il loro olio. 

articolo della giornalista loredana tartaglia - fotografie del fotografo gilberto maltinti, www.pariolifotografia.it


Box indirizzi 

DORMIRE
Borgo di Postignano
Borgo con castello perfettamente restauratotrasformato in albergo diffuso
Località Postignano - Sellano (Pg). Tel. 0743.788005 / 334.1876830. Prezzo stanza matrimoniale con prima colazione da 80 euro (mezza pensione da 75 euro per persona). C/credito: MC VISA. wwww.borgodipostignano.comwww.castellodipostignano.it
sì animali piccola taglia, sì parcheggio, sì baby sitter su richiesta, no piscina, no spa

Antica Torre del Nera
Albergo diffuso con 16 appartamenti nel borgo di Scheggino
Via di Borgo 72 - Scheggino (Pg), tel. 0743.618013. Prezzi appartamenti per 2 o 4 persone da  90 euro per notte con prima colazione. C/credito: MC VISA. www.anticatorredelnera.it
no animali, no baby sitter, si parcheggio, no piscina, no spa

Casale Poggetto
Appartamenti nel castello e nell’antico borgo perfettamente restaurati in modo chic
Località Petroro – Todi (Pg), tel. 339.4730291. Prezzo appartamenti per settimana da 800 euro. C/credito: no. www.casalepoggetto.it
sì animali piccola taglia, sì parcheggio, sì baby sitter su richiesta, no spa

Borgo di Carpiano
8 camere in un antico borgo restaurato elegantemente
Località Carpiano - Scritto Gubbio, tel. 075.920337. Prezzi stanza matrimoniale con prima colazione da 130 euro. C/credito: MC VISA AE DINERS. www.borgodicarpiano.com
no animali, no baby sitter, sì parcheggio, sì piscina acqua salata, no spa
 
MANGIARE
La Casa Rosa
Neotrattoria chic all’interno del borgo di Postignanocon cucina del territorio
Castello di Postignano – Sellano (Pg), tel. 0743.788005. Orari: venerdì 19-22; sabato 12-14.30/19-22; domenica 19-22 (gli altri giorni solo su prenotazione). Chiuso lunedì. Prezzo medio 30 euro. C/credito: MC VISA. www.borgodipostignano.com
Lochness
Ristorante e laghetto artificiale per pescae allevamento trote
Vocabolo Molino località Fiume Vigi - Sellano (Pg), tel. 0743.926637. Orari: 19-22.30; domenica 12.30-14.30/19-22. Chiuso mercoledì. Prezzo medio 25 euro. C/credito: MC, VISA wwww.ristorantelochness.com

Casaletto
Agnello e chianina alla brace a km zero dal loro allevamento
Località Casaletto - Sellano (Pg), tel. 0743.97146 / 349.3933690. Orari: venerdì 19.30-21; sabato 12.30-14/19.30-21; domenica 12.30-14. Durante la settimana solo su prenotazione. Chiuso lunedì. C/credito: MC VISA. Prezzo medio 30 euro

Osteria Baciafemmine
Trattoria ricavata in una vecchia stalla con prodotti dell’azienda di famiglia
Vico Baciafemmine - Scheggino, tel. 0743.618311 - 340.9059167. Orari: 12.3014.30-19.30-22. Chiuso mercoledì. C/credito: MC VISA. Prezzo medio 23 euro
www.osteriabaciafemmine.it
Ristorante del Ponte
Da tre generazioni la famiglia Scatolini propone menu a base di tartufo e trota
Via di Borgo 11 - Scheggino, tel. 0743.61253. Orari: 12-14.30/19.30-21.30. Chiuso lunedì. C/credito: MC VISA AE. Prezzo medio 30 euro www.albergoristorantedelponte.com

La Vecchia Cucina
Ottima ristorante di Giovanni e Elia Leonardi con chianina e pasta fatta in casa al tartufo. Anche pizzeria.
Via delle Scuole 2, Marcellano Collesecco (Pg), tel. 0742.97237. Orari: 12.30-14/19-22. Chiuso lunedì. C/credito: MC, Visa. Prezzo medio 30 euro.
Scottadito Osteria Tagliavento
Osteria per carnivori aperta dal macellaio storico di Bevagna
Corso Amendola, 28 - Bevagna (Pg), tel. 0742.360897. Orari: giovedì, venerdì e sabato 19.30-23; domenica 12.30-14/19.30-23. Chiuso lunedì, martedì, mercoledì. C/credito: no. Prezzo medio 25 euro.
 
 
COMPRARE
Sabatina Germani
Lenticchie, farro, patate rosse
Borgo di Postignano – Sellano, tel. 339.7923774. Orari: su appuntamento. C/credito: no.
Felice Massimiani azienda agricola
Allevamento pecore e piccola produzioneartigianale diformaggi, ricotta, caciotta stagionata
Località Apagni 4 - Sellano, tel. 0743.924101 / 338.5647255. Orari: su appuntamento. C/credito: no.

Luigi Clementi
Tartufi e passeggiate alla ricerca di tartufi in zona
tel. 338.2040927, orari:su appuntamento. C/credito: no

Fattoria Laurenzi
Allevamento di maiali neri e produzione salumi
Località Buggiano – Cerreto di Spoleto (Pg), tel. 327 9704663. Orari: su appuntamento. C/credito: no. www.nerinoumbro.it
Famiglia Torlini La Drupa
Olio extra vergine di oliva macinato a pietra, farro biologico, lenticchie, ceci
Via della Vittoria 46-48 - Ferentillo (Terni), tel. 347.3127002. Orari: su appuntamento. C/credito: no. www.ladrupa.it
Colle del Sole
Azienda agricola dove producono e vendonopatate, verdure, ricotta, formaggio, salumi, carne d'agnelloLocalità Campore - Scheggino (Pg). Tel. 329.7495357. Orari: su appuntamento. C/credito: no
La Palazzola
Piccola azienda vitivinicola con vini bianchi, rossi, passito e spumante di rango
Vocabolo Vascigliano 45 – Stroncone, tel. 0744.609091 / 0744.607735. Orari: su appuntamento. C/credito: no. www.lapalazzola.it  

Museo del tartufo Urbani
La storia del tartufo e un piccolo shop dove acquistare tartufi e altri prodotti
Piazza Carlo Urbani snc - Scheggino (Pg), tel. 0743.816109. Orari: sabato e domenica 10-19. Chiuso dal lunedì al venerdì. Ingresso libero.
Bar Pina
Bar e alimentari con salumi e formaggi tipici delle colline umbre.
vocabolo Castello, frazione Duesanti – Todi (Pg), tel. 075.8987072. Orari: 8-13/15.30-20.30. Chiuso mai. C/credito: no. 


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